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    • 27 Jul
    • 2016

    Utilizzo dei fattori di crescita nella traumatologia sportiva

    Nello svolgimento della mia professione (in qualità di Consulente Ortopedico del Teatro Alla Scala di Milano e di numerosi atleti professionisti e non) è sempre più comune avere a che fare con diversi tipi di infortunio muscolare. Si va dalle più banali tendinopatie inserzionali ( epicondilite, epitrocleite, pubalgia, fasciti plantari, tendiniti dell'achilleo) alle ben più gravi lesioni muscolari di II e III grado ( stiramenti e strappi).

    Spesso e volentieri queste patologie derivano dalla mala abitudine dei nostri atleti di non focalizzare la loro attenzione nella preparazione del gesto atletico sullo stretching, che è disciplina fondamentale per mantenere il muscolo tonico ed elastico, condizione grazie alla quale si possono evitare numerosi incidenti di percorso.
    Il muscolo di ogni individuo tende con il tempo a perdere gradualmente l'elasticità che lo contraddistingue e quindi a deteriorare la propria performance in termini di forza, resistenza ed esplosività. E' dunque necessario aumentare l'abitudine ed il tempo dedicato allo stretching con l'aumentare dell'età.

    Nonostante tutto è pur sempre possibile essere vittima di una tendinopatia inserzionale o di una lesione muscolare che possono avere enormi effetti invalidanti sulle attività lavorative e sulle performance sportive andando ad incidere in maniera negativa sulla qualità della vita dell'individuo.

    Fortunatamente una nuova tecnica infiltrativa ci permette di curare queste patologie riducendo di circa il 30% i tempi di recupero funzionale e predisponendo il muscolo lesionato ad una maggiore elasticità, diminuendo inoltre il rischio di una recidiva.
    Tutto questo è possibile grazie ad un ciclo infiltrativo con i Fattori di Crescita.

    Ma cosa sono i Fattori di Crescita?
    Sono il passo successivo alle cellule staminali nella linea evolutiva emopoietica, proteine capaci di stimolare la proliferazione e il differenziamento cellulare.

    Grazie ad un prelievo di sangue ed alla centrifugazione dello stesso si ottiene un gel piastrinico che, una volta infiltrato nelle sedi danneggiate, permette una guarigione più rapida e migliorata della lesione trattata.
    Studi scientifici hanno dimostrato che grazie all'applicazione di cicli infiltrativi di Fattori di Crescita si può ottenere una guarigione della patologia muscolare trattata con tempi inferiori del 30% rispetto alle terapie classiche e che il muscolo riparato grazie al gel piastrinico non perde elasticità e ritorna al suo stato prelesionale.

    Numerosi atleti professionisti sono già stati trattati con cicli infiltrativi di questo tipo ed i risultati ottenuti sono stati nella totalità dei casi risultati più che ottimi con ritorni alle performance sportive in tempi estremamente ridotti.
    Vorrei inoltre sottolineare come l'utilizzo di Fattori di Crescita sia di grande utilità ancheein quelle patologie croniche che affliggono più del 20% dei lavoratori abituali ( gesto lavorativo ripetitivo per lunghi periodo di tempo) come ad esempio l'epicondilite e l'epitrocleite ( il famoso gomito del tennista o della lavandaia).

    Patologie resistenti alle terapie classiche che ormai hanno cronicizzato e che grazie a un ciclo infiltrativo con gel piastrinico vengono risolte nel giro di breve tempo.